“Clima insostenibile, chiude Santa Croce” – Minacce, sabotaggi, iniziative violente


santa_croce_07Canistro – Doccia fredda sull’intera provincia aquilana. Uno degli insediamenti produttivi più noti e importanti, quello dell’acqua Santa Croce, chiude. Questo il comunicato ufficiale della proprietà che parla di “cessazione di attività Sorgente Santa Croce Spa e conseguente licenziamento collettivo”. E’ pervenuto ad autorità e sindacati.
“Nella mia qualità di legale rappresentante – dice il documento – della società in epigrafe ho l’obbligo ed il dovere di rappresentare alle Signorie Vostre illustrissime quanto segue: alla fine dell’anno 2007 ho acquistato il 100% delle quote sociali della Sorgente Santa Croce Spa dall’allora proprietario.  Sin dai primi periodi ho dovuto affrontare e risolvere numerose problematiche legate principalmente al risanamento dell’azienda dal punto di vista economico patrimoniale facendo fronte ai numerosi debiti lasciati dalla precedente proprietà nonché a ristabilire il posizionamento del prodotto all’interno della filiera distributiva nazionale. Il mio primo intento è stato quello di assicurare una corretta gestione e di garantire il mantenimento dei dipendenti affrontando considerevoli investimenti per l’acquisto di nuovi e più sofisticati macchinari e manutenendo  quelli esistenti rendendoli pienamente funzionanti e, cosa assai importante, pagando regolarmente tutti gli stipendi dal 1°/01/2008 al 31/03/2009. Sennonché, a tali problematiche di natura industriale se ne sono aggiunte altre aventi connotati ben diversi, con  l’unico fine quello di screditare l’attuale proprietà.
Nello specifico, si sono verificati numerosi atti di sabotaggio, come ad esempio i ripetuti tentativi di inquinamento dell’acqua destinata all’imbottigliamento tempestivamente individuati e bloccati dai nostri tecnici del laboratorio analisi e tutti puntualmente denunciati alle competenti autorità. Nonché a seguito dei ripetuti scioperi non è stato mai consentito l’ingresso all’azienda a tutti coloro i quali intendevano, a vario titolo, accedere ai luoghi di lavoro. In particolare, come è stato più volte denunciato, nell’ambito dei predetti scioperi , si sono avute rimostranze e minacce violente verso tutti coloro che erano contrari, mediante il lancio di pietre e oggetti vari, atti vandalici di vario genere sia a persone che a cose, impedendo, di fatto, l’accesso anche alla proprietà ed ai responsabili dello stabilimento; questi fatti sono tutti noti alla locale stazione dei Carabinieri. Tali azioni, come detto, hanno impedito l’esercizio del sacrosanto diritto di proprietà arrecando ingenti danni.
Tuttavia gli episodi che hanno determinato di assumere l’odierna decisione sono derivati dai continui pretestuosi tentativi di alcune organizzazioni sindacali locali che hanno sempre giustapposto l’interesse becero di alcuni dipendenti a quello della intera forza lavoro. In queste ore le medesime associazioni sindacali, rappresentate in prima linea dalla CGIL nella persona del Sig. Luigi Fiammata e le RSU hanno intentato una defatigante azione di protesta sfociata nell’ennesimo sciopero ad oltranza non suffragato, come detto , da alcuna violazione dei diritti assegnati dalla legge ai lavoratori. Nonostante il vano tentativo di instaurare un tavolo di concertazione ad opera dell’assessore Provinciale Giorgi, tendente a risolvere definitivamente qualsiasi questione potesse essere accampata dai lavoratori alla presenza delle competenti autorità, la medesima organizzazione sindacale, ancora una volta noncurante degli interessi dei lavoratori ha inteso bene disertare la riunione odierna facendo caducare ogni possibile, utile e paziente trattativa.
Alla luce di quanto esposto e rappresentato comunico a voi tutti, con rammarico, dispiacere e sentito sacrificio, l’irrevocabile decisione di chiudere definitivamente lo stabilimento industriale con il conseguente licenziamento collettivo di tutti i dipendenti della Sorgente Santa Croce Spa già comunicato a mezzo telegramma in data odierna; cosa che è tanto più grave in considerazione del particolare periodo che sta vivendo la regione Abruzzo ed in special modo la provincia dell’Aquila.
Infine, in considerazione di tutto quanto dedotto, declino dalla partecipazione ad ogni ulteriore e futuro tavolo di concertazione poiché, a mio giudizio, ritengo che gli stessi siano inquinati da malafede latente. Agli Enti previdenziali seguirà dettagliato elenco di tutti i lavoratori coinvolti dal licenziamento collettivo ai fini della chiusura delle posizioni previdenziali ed assicurative. Alla Procura della Repubblica, alla Direzione Distrettuale Antimafia ed al Prefetto chiedo di accertare e verificare se i fatti innanzi esposti siano la conseguenza di uno specifico disegno criminoso innescato da alcune note Famiglie del luogo, aiutate da un noto esponente politico regionale del luogo che, insieme alle organizzazioni sindacali capitanate dal SIg. Fiammata Luigi, le Rsu e qualche imprenditore, sin dal 1/01/2008, sobillando i dipendenti, i quali a loro volta avrebbero posto in essere scioperi strumentali, manomesso macchinari industriali, trafugato beni dell’azienda, impedito l’accesso a chiunque allo stabilimento, tutti, a mio sommesso giudizio, in associazione tra di loro, avrebbero l’intenzione di riappropriarsi della gestione dell’azienda tendendo di indurre l’attuale proprietà a cedere a loro stessi e/o a terzi imprenditori, di loro stretta fiducia, la Sorgente Santa Croce spa facendola svalutare attraverso la perdita di credibilità e della maggior parte della primaria clientela. Il tutto nel più ampio disegno di far cadere l’amministrazione comunale di Canistro Terme per poter concorrere nelle scelte della nuova amministrazione compiacente al disegno innanzi descritto”. La nota è firmata dall’ing. Camillo Colella – Sorgente Santa Croce spa, legale rappresentante.


29 Aprile 2009

Categoria : Economia
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