Festa alle donne più che delle donne


Le cronache sempre più trucide che ci raccontano quasi ogni giorno femminicidi di ogni genere e ovunque fanno pensare ad una festa alle donne, più che delle donne. L’8 marzo sbiadisce, tende a divenire retorica vacua e ripetitiva. Una noia nei notiziari confusi e approssimativi dei telegiornali.
Come si può parlare dell’8 marzo, ogni anno con le medesime parole vaniloquenti, in un paese in cui le donne guadagnano meno degli uomini, sono meno presenti, meno determinanti? Per uguagliare i compensi dove è necessario basterebbero delle leggi serie, semplici e rigorose. Dove sono? Potere e politica non le producono perchè non vogliono. Come accade in tutto ciò che da sempre in Italia offende, turba, suscita retorica, ma non cambia.
Allora, basta con feste e celebrazioni che sentiamo da decenni sempre uguali, anche ad altissimo livello. Sia semplicemente applicata la Costituzione.

PENSIERINO – La piccola macchina terrestre chiamata Perseverance lascia sulle sabbie di Marte le impronte delle rote. Sul pianeta rosso ci sono meno buche che sulle strade di Roma. Lo dicono le foto che ci arrivano.



08 Marzo 2021

Gianfranco Colacito  -  Direttore InAbruzzo.com - giancolacito@yahoo.it

Categoria : Editoriale
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