Sfollati senza guardia medica: Pezzopane


L’Aquila – Gli sfollati sulla costa dovranno cercare il proprio medico di base, e quindi tornare ogni volta a L’Aquila, pagando benzina e pedaggi autostradali, per ricette e prescrizioni. Un altro schiaffo a chi da oltre un anno affronta una vita difficile e piena di problemi, lontano da casa. Stefania Pezzopane, consigliere provinciale del PD, interviene sulla “inopportuna e grave scelta della Regione di sospendere i servizi di Guardia Medica per gli sfollati sulla costa”. “Ho ricevuto decine di telefonate da Roseto e da altre località dove oggi ai numerosi sfollati, spesso anziani e con malattie croniche che si sono rivolti alla guardia medica, è stato riferito che era l’ultimo giorno che veniva effettuato il servizio. È davvero una scelta grave.Troppo spesso ci si dimentica che quella gente, cittadini aquilani, ancora nella grave e penosa condizione di sfollati, necessitano di sentirsi cittadini a tutti gli effetti. Era stato assicurato almeno il servizio fino al 30 giugno. E’ un incomprensibile sopruso considerato, che quelle persone sono li non certo per piacere ma a causa di ritardi e di errori nei numeri che hanno comportato il permanere di una lunga agonia dal 7 di aprile del 2009. Al Presidente della Regione Chiodi, commissari dell’emergenza e della Ricostruzione chiedo di ripristinare immediatamente il servizio e di fare un piano chiaro e serio sul rientro di quei cittadini a L’Aquila. Già da lunedì , mancando il servizio di guardia medica, sfollati, anziani e malati cronici in assenza del servizio, che per altro funzionava solo al mattino, dovranno andare a cercare medici di famiglia nei luoghi dove ora sono ospitati per tutto ciò di cui hanno bisogno senza considerare il carico di lavoro che quei medici già sopportano.


30 Aprile 2010

Categoria : Cronaca
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