Si studia (e si paga) per la viabilità, ma per ora? Nemmeno una rotatoria è stata completata


L’Aquila – Scrive Ugo Centi su Controliseo: “Un incarico per studiare i trasporti e la viabilità nel comune dell’Aquila ed in quelli del cratere sismico. E’ stato conferito dalla Regione Abruzzo, con provvedimento firmato dalla dirigente del settore Trasporti, dr. Carla Mannetti, al dottor Marco Lucari. Il Bollettino Ufficiale, che reca la notizia, precisa che il consulente ha già svolto attività di volontariato presso la Direzione di Comando DI.COMA.C. subito dopo il sisma. L’incarico avrà una durata di sei mesi e comporterà una spesa di 14 mila euro”.
(Ndr) – Tutto bene, anche se siamo ormai al quindicesimo o ventesimo piano per la viabilità aquilana negli ultimi 30 anni: neppure uno ha portato ad un minimo risultatto, figuriamoci adesso dopo quel che è successo… In compenso, i piano e gli studi su traffico e viabilità sono costati somme enormi, sempre finite in tasche capienti. La domanda è: se occorrono sei mesi di studi, per ora, per subito, che facciamo? Ci strappiamo capelli e peli ogni giorno ingorgati e avvelenati nel traffico? Subito, immediatamente, occorrono misure, sia pure provvisorie, vigili in strada, discplina nel traffico nei punti chiave (sempre gli stessi e pochissimi), qualche idea, qualche iniziativa. Sì, d’accordo: pensare in Comune è un’impresa quasi impossibile. Ma il buonsebnso qualcohe suggerimento potrebbe anche darne. Rispondano in Comune: perchè nemmeno una delle tante (troppe?) rotatorie è stata completata e messa in esercizio come3 dovrebbe essere secondo i progetti. Solo quelle fatte a tamburo battente per il G8. E’ normale, oppure è un’aquilanata clamorosa?


24 Maggio 2010

Categoria : Cronaca
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