Cialente, Letta, Chiodi… basta passerelle


L’Aquila – Scrive Gianfranco Cerasoli (UIL Beni culturali) : “Per venerdì è annunciata l’ennesima passerella per presentare il restauro della facciata di Collemaggio. Non se ne può veramente più, si organizzano conferenze e passerelle varie per “dopare i cittadini aquilani” e per mandare , attraverso i media , messaggi al paese per dimostrare ciò che non è vero.
Venerdì ci verrà detto che grazie all’opera della Protezione Civile, , Bertolaso, e Marchetti con lo sponsor supremo Gianni Letta stanno compiendo miracoli per il recupero del patrimonio storico artistico.
Non è così, su Collemaggio i lavori sono del Mibac e sono stati seguiti direttamente dalle Soprintendenze ai Beni architettonici e al Patrimonio storico artistico attraverso i vari Soprintendenti che si sono succeduti, Ruggero Pentrella, Maurizio Galletti ed i vari funzionari architetti e storici dell’arte.
I fondi , sono stati pari ad un finanziamento di 700 mila euro della Soprintendenza Bap e una parte dopo il sima della Cassa di Risparmio per 200 mila euro.
La Protezione Civile vi ha messo 350 mila euro.
E’ arrivato il momento di dire basta alle mistificazioni sui beni culturali ridando il lavoro a chi vi è deputato istituzionalmente come le Soprintendenze.
Il Sottosegretario Gianni Letta, dica quanti soldi stanzierà il Governo sui beni culturali visto il sostanziale flop delle adozioni e vista l’assoluta carenza di risorse da parte del Ministero che a seguito della manovra dovrà tagliare altre risorse dal bilancio ordinario.
Allo stesso tempo Chiodi dica quante risorse ha veramente a disposizione visto che tra qualche settimana potremo assistere paradossalmente ad una manifestazione delle imprese che lavorano sul patrimonio vincolato ma anche sull’edilizia privata, che non riescono più ad andare avanti perché sono ormai troppo esposte e non vengono pagate.
Allo stesso tempo dica cosa vuole fare lui e la sua struttura di missione visto che gli è stata inviata da parte della competente Soprintendenza la proposta di vincolo per l’intero centro storico e non da risposte
Il Sindaco Cialente esca fuori dalla posizione ambigua di Vice Commissario e svolga l’azione di primo cittadino .
Qui si corre il rischio che i cittadini esasperati non si riconoscano più nelle figure “ rassicuranti “ che continuano a non dire la verità poiché sono saltati tutti gli organi di espressione democratica come il Consiglio Comunale ed il Consiglio Regionale, oggi non è più pensabile credere agli uomini che sono vestiti con panni commissariali che Roma non considera minimamente.
La Città di L’Aquila ha bisogno di risposte e c’è il rischio che tutta la vicenda della ricostruzione sfugga dalla mani e se ciò dovesse avvenire questa città non rinascerà mai”.
(Nella foto Col , Collemaggio come appariva ieri: sull’ex prato ancora soltanto sassi e breccia)


09 Giugno 2010

Categoria : Cronaca
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