La sindaca bloccata, provvedimenti


Vasto – Il cimitero in cui rimase chiusa per un’ora il mese scorso Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli (Nella foto) doveva rimanere aperto un quarto d’ora in piu’, cosi’ come disponeva una circolare del sindaco. Sono le prime conclusioni a cui e’ giunta l’indagine interna dell’amministrazione comunale di Vasto, voluta per far luce sull’episodio che, per la notorieta’ del personaggio coinvolto, era rimbalzata sulle cronache nazionali.
“Gli orologi marcatempo – spiega il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna – hanno accertato che il cimitero e’ rimasto aperto fino alle 18, l’ora di solito prevista per la chiusura, ma non e’ stata rispettata la mia direttiva con cui disponevo di ritardare ogni giorno la chiusura di almeno 15 minuti. Questo per consentire a tutti i frequentatori di allontanarsi con calma senza incorrere in sgraditi disagi. Ecco perche’ – conclude Lapenna – mi riservo di adottare provvedimenti disciplinari a carico di chi non ha seguito quelle direttive”. La Iervolino, il 25 agosto scorso, si era recata al cimitero di Vasto a far visita alla tomba del marito, Vincenzo Russo, medico vastese, scomparso vent’anni fa quando, dopo aver udito il suono della sirena, aveva raggiunto l’uscita principale del camposanto, trovandola gia’ chiusa. Dopo aver provato, invano, anche dalle altre uscite, aveva telefonato ai vigili urbani, in possesso delle chiavi quando il personale smonta dal servizio. Solo dopo circa un’ora d’attesa, pero’, con i vigili impegnati a rilevare un incidente stradale, l’equipaggio di una pattuglia della polizia di stato l’aveva “liberata”.
Il suo collega di Vasto le aveva subito chiesto scusa per il contrattempo, mentre la vicenda era approdata anche in Consiglio Comunale con un’interrogazione del consigliere Riccardo Alinovi.
(Ndr) – Non è la fine del mondo se la signora sindaca di Napoli è rimasta chiusa per un po’ nel cimitero di Vasto. Per un disguido o per un’altra causa. Forse se ne sta facendo un caso che non merita tanta attenzione da parte delle autorità. Se fosse capitato ad un cittadino meno illustre, se ne sarebbe discusso altrettanto? Questo è il dilemma. Alla Iervolino, in fondo, non è capitato nulla di grave: solo un contrattempo. Sarà forse più grave il fatto che ci è voluta ben un’ora per “liberarla”. Ma ci sono problemi più seri a Vasto, riteniamo.


20 Settembre 2010

Categoria : Cronaca
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