Ricostruzione, il punto a Roma venerdì


L’Aquila – CHIODI RISPONDE A NIKI VENDOLA E A CIALENTE – Il Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, terrà una conferenza stampa venerdì 26 novembre alle ore 12 a Roma, presso Palazzo Chigi, per fare il punto della situazione sulla ricostruzione all’Aquila. Saranno presenti anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli. I giornalisti intenzionati ad accreditarsi possono farlo inviando una e-mail all’indirizzo comunicazione@commissarioperlaricostruzione.it . Inoltre, sarà messo a disposizione dei giornalisti un pullman che partirà alle ore 8.30 dalla sede della Regione Abruzzo di Viale Bovio a Pescara, si fermerà davanti alla sede della Regione all’Aquila in Via Leonardo da Vinci n. 6, e arriverà a Roma, davanti a Palazzo Chigi. I giornalisti interessati ad usufruire del servizio di trasporto gratuito devono comunicarlo allo stesso indirizzo e-mail entro domani 25 novembre alle ore 14.00.

LETTERA A VENDOLA – Il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, ha scritto una lettera a Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, che riportiamo di seguito.
“Caro Vendola,
Ho letto i tuoi giudizi sul difficile processo di ricostruzione che sta interessando la città dell’Aquila che hai esternato durante un incontro pubblico a New York. Mi dispiace dirtelo, ma sono frutto di un’analisi approssimativa accompagnata da un inopportuno spirito polemico, che denota un’assoluta non conoscenza della materia. La ricostruzione è un fatto nazionale che tocca direttamente il popolo aquilano e quindi esternazioni di questa natura, peraltro in un ambito estero nel quale la componente abruzzese ha vissuto direttamente o indirettamente le conseguenze drammatiche del terremoto, non aiutano la causa aquilana, l’unica alla quale riesco ad appassionarmi a prescindere dalle colorazioni politiche.

Ti dico fin da ora che all’Aquila il dibattito pubblico sulla ricostruzione è avviato da un pezzo; che ai cittadini, a più riprese, abbiamo chiesto idee, suggerimenti e iniziative per migliorare il processo della ricostruzione e che questo continuo confronto sta dando i suoi frutti. Sul patrimonio artistico di una delle città più ricche del mondo abbiamo avviato progetti ben definiti di ricostruzione con l’erogazione di fondi. E il confronto nazionale sui modelli di ricostruzione in campo artistico è avviato da tempo e solo una visione parziale e strumentalmente della politica non li vuole scorgere.

Questi meccanismi di ricostruzione, è bene ricordarlo, arrivano dopo una gestione dell’emergenza che è stata presa ad esempio da tutto il mondo, a prescindere da quella che tu chiami “filantropia televisiva”. I prefabbricati realizzati all’Aquila nel giro di quattro mesi dal terremoto del 6 aprile hanno dato un tetto sicuro e saldo ad oltre 20 mila residenti. E non sono i tetti di latta delle baracche che hanno “coperto” migliaia di senzatetto dei precedenti terremoti: sono strutture stabili, sicure e calde che permettono ad una famiglia di vivere tranquillamente un momento difficile e delicato della propria esistenza e dell’intera società che li circonda. Nessuno vuole dare il bollino della definitività a quelle costruzioni, ma tutti noi sappiamo benissimo quanto sia complessa la ricostruzione che attende L’Aquila e quelle case rispondono alle esigenze future, limitate nel tempo, di migliaia di famiglie.

Ecco perché nessuno ha detto che quelle case sono la nuova L’Aquila. L’Aquila che abbiamo in testa noi è quella che vogliono migliaia e migliaia di aquilani, e cioè una città che torni a vivere e pulsare intorno al proprio centro storico, straordinario concentrato di cultura e storia insieme ma anche di commercio e vitalità. Per questo abbiamo finanziato per 118 milioni di euro la ristrutturazione di tutti gli edifici pubblici più importanti del centro indicati dal Comune. E su questo si muoverà la nostra strategia, certi di trovare al nostro fianco tutti quegli aquilani che vogliono bene alla città.
La propaganda del “non funziona niente” la lasciamo ad altri. Come ad altri lasciamo analisi avventate e superficiali sui processi di ricostruzione che non fanno altro che alimentare un dibattito politico strumentale inutile. Esse non sono altro che frutto di una visione parziale della realtà aquilana del terremoto e non aggiungono nulla a quel dibattito che vuole aiutare la città a rinascere. L’unica cosa che mi duole è che anche tu sia entrato in questo club esclusivo.”

CHIODI A CIALENTE – Così il presidente Chiodi al sindaco Cialente e alle autorità di governo per conoscenza: “Caro Sindaco, Caro Massimo, in riscontro alla Tua del 23 novembre scorso mi corre l’obbligo di riferirTi che non comprendo i motivi della “incertezza” o, addirittura, della “confusione” che rilevi in esito a “telefonate e incontri intercorsi con alcune strutture chiamate a gestire la fase dell’emergenza e della ricostruzione”.
I dati in mio possesso testimoniano che lo scrivente ha trasferito al Comune dell’Aquila, in merito alle spese legate alla gestione dell’emergenza (Contributo di Autonoma Sistemazione, puntellamenti, spese del personale e altro) la somma complessiva di oltre 113 milioni di euro a fronte di un importo richiesto alla data del 10 novembre 2010 di 160 milioni.
A tale somma, pari al 70,57 per cento di quanto i Tuoi uffici hanno richiesto, vanno aggiunti 4 milioni di euro per il ripristino di tutte le aree di accoglienza della popolazione sfollata site nel Tuo Comune, e 16,7 milioni di euro per il ristoro delle attività produttive danneggiate dal terremoto, pari al 100% delle istanze pervenute dal Comune dell’Aquila.
Il totale somma circa 133 milioni di euro.

Pertanto, secondo quanto risulta alle strutture di questo Commissario, Tu avresti ad oggi potuto pagare mediamente il 70,57 per cento di tutte le somme che i cittadini si attendono in materia di spese legate all’emergenza, il 100% della circa 2000 istanze relative alle aziende danneggiate ed avviare tutti i lavori per il ripristino delle ex aree di accoglienza.
Ti domando: è così?
Sul fronte della ricostruzione privata, come sai, oltre ai 2 miliardi della Cassa Depositi e Prestiti, sono stati accreditati 714 milioni di euro sulla relativa contabilità commissariale.
Ad oggi il Comune dell’Aquila ha richiesto 46 milioni di euro, mentre lo scrivente ha provveduto ad accreditare al medesimo Comune la somma complessiva di 66 milioni, comprendente anche 20 milioni a titolo di anticipazione.
Circa la riferita necessità di prorogare alcune misure poste in essere nel periodo della emergenza, Ti evidenzio che lo scrivente sta già lavorando per formulare una specifica proposta alle autorità di protezione civile nazionale competenti che, ovviamente, terrà conto del fatto che alcune di quelle stesse misure non hanno più ragione di esistere, mentre altre, come quelle da Te evidenziate, vanno sicuramente assicurate anche per il futuro.
Inoltre, sulle difficoltà da Te evidenziate relative al ristoro per le spese di trasloco, nonché per quelle relative ai beni mobili distrutti, Ti ricordo quanto sopra già evidenziato: in particolare, sulla base di quanto rendicontato dal Tuo Comune, dovresti essere in grado di pagare il 70,57 per cento dei contributi richiesti.
Infine, riferendomi al Contributo di Autonoma Sistemazione, Ti ricordo che Ti è stato completamente pagato il fabbisogno al 31 maggio 2010 pari a 32 milioni di euro.
Il fabbisogno in termini di CAS dal 1° giugno al 10 novembre scorsi risulta pari a 38 milioni di euro per il quale, in data 16 ottobre 2010, hai ricevuto una anticipazione di 10 milioni di euro e successivamente una ulteriore somma pari a circa 10 milioni (nella erogazione complessiva di 35 milioni di euro disposta il 15 novembre u.s.).
Complessivamente, pertanto, su un totale richiesto di oltre 70 milioni (alla data del 1° novembre), ho disposto trasferimenti per oltre 52 milioni, residuando un importo di circa 18 milioni.
In termini percentuali lo scrivente ha trasferito il 75 per cento delle richieste pervenutemi per il fabbisogno finanziario in argomento.
Concludo evidenziandoTi che le risorse a disposizione dell’emergenza ci consentono di ritenere che tutte le pendenze oggi in essere, sommate alle necessità che si avranno sino al 31 dicembre prossimo, con ragionevole certezza potranno essere tutte saldate e, qualora dovesse evidenziarsi una ulteriore necessità di cassa, che comunque sarebbe di scarso ammontare relativo, sarà mia premura attivare ogni utile iniziativa per consentire ulteriori trasferimenti dal Governo nazionale.
Al fine di poter effettuare un riscontro sui dati che Ti riporto, ricordo che gli stessi sono tutti consultabili da tempo sul sito dedicato alla ricostruzione e settimanalmente pubblicati su alcuni quotidiani locali.
Auspico che anche Tu possa determinarTi a pubblicare, come tutti i Sindaci dei Comuni del “cratere”, i provvedimenti di ammissione a contributo e gli altri pagamenti che devi effettuare a favore di tutti gli aventi diritto quali i cittadini beneficiari del Contributo di Autonoma Sistemazione, dei rimborsi per traslochi, per beni mobili danneggiati, dei ristori alle attività produttive, dei contribuiti per la riparazione degli immobili privati, nonché a favore delle imprese che hanno effettuati lavori per puntellamenti e altre opere provvisionali.
Sperando di averTi fugato ogni elemento di incertezza, nonché averTi dimostrato che non esiste alcuna confusione nelle strutture commissariali, l’occasione mi è utile per salutarTi cordialmente”.


24 Novembre 2010

Categoria : Cronaca
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