Il PdL: “Gran Sasso, neanche con i soldi in mano sono riusciti a salvare il salvabile”


L’Aquila – Roberto Santangelo (vice coordinatore comunale PDL) e Alfonso Magliocco (dirigente provinciale PDL) scrivono: “La sinistra alla guida della città dell’Aquila ha smarrito ormai il suo ruolo che è quello di forza di governo e non di opposizione ed avrebbe, quindi, il dovere di amministrare il territorio e di dare risposte concrete ai problemi. Invece. da molti mesi l’amministrazione comunale è intenta più a cavalcare il disagio sociale dovuto al terremoto che a proporre piani di sviluppo e di intervento. L’invito della giunta comunale ad elaborare un piano di sviluppo del Gran Sasso ci sembra tardivo e fuori luogo, visto che sono alla guida della città dal 2007 e solo ora con il guasto della funivia si sono miracolosamente illuminati nel chiedere collaborazione . La mancata apertura della Funivia del Gran Sasso e il conseguente rinvio, a dopo le festività, dell’apertura della stagione sciistica sono l’ennesima prova della incapacità dell’amministrazione comunale e soprattutto del sindaco Cialente. Neanche con fondi già stanziati dalla Protezione Civile (settembre 2009) si è stati capaci di programmare e realizzare la manutenzione della funivia in tempo per l’ultimo dell’anno.
L’encomiabile lavoro degli operatori del CTGS è stato reso vano dalla partenza ritardata dei lavori che, vogliamo ricordarlo, sono partiti soltanto ad ottobre 2010. Il sindaco dell’Aquila invece di fare il capopopolo per riconquistare un consenso che non ha più si occupi delle cose che gli competono e la smetta di elargire incarichi ad incompetenti che non hanno neanche il buon senso di scusarsi per quanto accaduto”.


31 Dicembre 2010

Categoria : Politica
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