Benissimo le case, ma il lavoro?


Il 29 avvengono due cose: Berlusconi compie 73 anni e arriva a L’Aquila a consegnare chiavi di case antisismiche e sorrisi a 32 denti (non tutti suoi, supponiamo data l’età). I denti si recuperano come i capelli, figuriamoci se il cavaliere non lo ha fatto… Scherziamo tentando di alleggerire la tensione. Forse non ci riusciamo, però ci proviamo lo stesso. Bene le case, anche se il metodo di assegnazione è quanto meno claudicante. Male che non si pensi a sufficienza a restituire lavoro alla gente, se si vuole che torni. Chi ha stipendio e posto pubblico, il lavoro ce l’ha. Chi fa l’artigiano, il commerciante, l’operaio, il precario, il part time worker e chi ha diritto alla cassa integrazione, qui a L’Aquila ha poco o nulla da fare. Sarà inutile vivere in una casa antisismica, se non si avrà nulla da mettere nel piatto due volte al giorno. La depressione psicologica aumenterà a dismisura. La voglia, o la necessità impellente, di andar via prevarranno. La città non rinascerà affatto: si ridurrà ad un grosso borgo di impiegati pubblici. Caro Berlusconi, buon compleanno, ma è tempo di sorridere di meno e produrre risultati: benissimo i tetti, ma il lavoro?



27 Settembre 2009

Gianfranco Colacito  -  Direttore InAbruzzo.com - giancolacito@yahoo.it

Categoria : Editoriale
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