Notizie da Chieti


VILLA E MERCATI – È stato speso denaro pubblico per la recente riqualificazione della Villa Comunale e non si può mettere a rischio quell’investimento riportando i mercati settimanali del martedì e del venerdì lungo i viali del principale polmone verde cittadino. Si ricorda che il mercato venne a suo tempo spostato proprio perché riduceva le aiuole e tutta l’area in uno stato di degrado totale, per l’invasione di mezzi pesanti, bancarelle e per l’affollamento degli acquirenti, che inevitabilmente erano causa di danni ai fiori e alle piante. Basta del resto passare ad esempio lungo via Amiterno il mercoledì pomeriggio dalle 15,00 alle 18,00 per scoprire che la strada viene ridotta a un… campo di battaglia: sono necessarie alcune ore di lavoro di diversi addetti con più mezzi per ripulirla da plastica, carta, residui organici ed altro. Dopo la ristrutturazione le cose stanno migliorando e si vuole assurdamente rincominciare da capo. Il danno sarebbe duplice: diretto e devastante nei giorni di mercato, di immagine in tutte le altre giornate dell’anno con i segni per la delimitazione degli stalli a fare pessima mostra di sé su una pavimentazione di pregio appositamente ideata per il giardino.
Per ciascuna area della città si dovrebbe individuare la vocazione e l’uso più appropriato in base alle caratteristiche e alle tradizioni, e non procedere con provvedimenti settoriali privi di una adeguata visione complessiva. Anche per motivi di tradizione le aree che possono essere destinate a mercato sono, al limite attraverso una suddivisione merceologica, quelle di piazza Garibaldi, piazza Malta ed, eventualmente, piazza San Giustino. Si fa inoltre rilevare che le aree in cui vengono realizzati i mercati settimanali devono essere dotati dei necessari servizi e rispondere alle prescrizioni di legge (come la L.R. 23/12/1999 n.135).
La Villa Comunale, che è sottoposta a vincoli storico-artistici e ambientali, andrebbe riservata ai cittadini e ai turisti.
Alla luce delle brevi considerazioni suesposte le sottoscritte associazioni, tutte aderenti alla Consulta comunale, settore cultura, beni culturali e ambiente, chiedono all’amministrazione municipale di ripensare questa scelta e si mettono a disposizione per studiare insieme come, a breve e lungo termine, dare una congrua soluzione al problema a tutela dei legittimi interessi dei commercianti ambulanti senza penalizzare i cittadini e senza creare un gravissimo danno al patrimonio urbano.
Le Associazioni dell’Esecutivo e del Gruppo tematico “Territorio e Ambiente”:
1. Acquariofili – 2. ANTA – 3. Archeoclub – 4. Auser Unitel – 5. Camminando Insieme – 6. Chietiscalo.it – 7. Comitato di Quartiere Santa Maria – 8. Da Grande Voglio Crescere – 9. FAI – 10. GEM – 11. Italia Nostra – 12. Libridine – 13. Mathesis – 14. Noi del G.B. Vico – 15. Speleoclub – 16. WWF

TEATE SERVIZI – L’Assessore alle Società Partecipate, Marco D’Ingiullo, al termine della riunione odierna della 1ª Commissione (Bilancio, Programmazione economica, Tributi, Servizi in concessione e Servizi pubblici) presieduta dal Consigliere Mario De Lio, avente per oggetto: “Situazione provvisoria e futuri sviluppi della società Teate Servizi”, ha emesso la seguente nota:
“Il Nuovo Piano Industriale, che contiamo di portare all’approvazione del Consiglio Comunale entro la fine di giugno, darà alla Teate Servizi quella tranquillità economica che ci consentirà di mantenere la dotazione organica di cui la Società dispone».
«Si è trattato di una riunione molto costruttiva – ha dichiarato il Consigliere De Lio – grazie alle ampie illustrazion trattate dai Dirigenti e dal Presidente della Teate Servizi, Valerio Visini, ai quali è stato richiesto di entrare, in una prossima riunione, nel merito delle specifiche criticità.
Nella riunione odierna si sono dibattuti alcuni problemi riferiti ai servizi in concessione, tematica che sarà nuovamente affrontata nello specifico in apposite riunioni. E’ stato, altresì, stabilito di convocare nuovamente la 1° Commissione invitando anche il Dirigente della Ragioneria il quale fornirà chiarimenti circa la situazione economica della Teate Servizi».

MICHETTI – Il Presidente del Consiglio Comunale, Marcello Michetti, a seguito dell’approvazione dell’O.d.G. avente ad oggetto: “Permanenza a Chieti del 123° Reggimento Chieti” nella seduta dell’Assise Civica di ieri, ha emesso la seguente nota:
«Ringrazio l’intero Consiglio Comunale di Chieti per l’attenzione, la partecipazione e l’approvazione dell’Ordine del giorno da me presentato anche alla luce delle molteplici voci che si sono susseguite in merito ad una possibile chiusura della Caserma Berardi. Il 123° Reggimento Chieti – ha commentato il Presidente Marcello Michetti – non è solo una gloria del nostro territorio ma un pezzo di storia appartenente all’Italia intera. La liberazione della Città di Trento, il 3 novembre 1918, infatti, ebbe luogo grazie ai quei fanti abruzzesi che per primi giunsero in questa città. Mesi di aspri combattimenti dove i ragazzi delle nostre terre e di questo nostro popolo si immolarono per il nobile ideale di Patria.
L’Italia che appartenne ai fanti del 123° Reggimento, quando, risalendo l’Adige giunsero nell’antica città romana di tridentum e per primi issarono sulla torre civica la propria bandiera è la stessa di oggi, accomunata da luoghi, sentimenti, memorie, identità e passioni, è l’Italia delle nostre 8000 città”.

DI GREGORIO – Il Consigliere Comunale Capogruppo del P.R.C.-F.d.S., Riccardo Di Gregorio, in relazione al Nuovo Piano Sociale della Regione, ha emesso la seguente nota: «Dopo le notizie dei tagli sull’assistenza sanitaria, che si riverseranno necessariamente sui servizi sociali, è evidente la situazione di emergenza che investirà il nostro ambito sociale che è uno dei più importanti della Regione Abruzzo. Infatti, dalla lettura del Piano Sociale Regionale, approvato dalla Giunta Chiodi, salta subito agli occhi la drammatica riduzione di risorse finanziarie per i prossimi anni di validità del Piano stesso; risorse che non potranno coprire i servizi finora erogati e, congiuntamente, le nuove emergenze legate ai suddetti tagli riferiti all’assistenza sanitaria. Nella nostra Città, inoltre, sono in scadenza le proroghe affidate dalla Giunta Comunale ai dirigenti competenti senza che il Consiglio abbia avuto alcun ruolo in materia. A tal proposito si ricorda il flop del Centro Destra nella seduta del 29 dicembre 2010, quando, maldestramente ed artatamente, l’Assessore De Matteo ha cercato di forzare la mano portando in Consiglio affidamenti ex novo (separando la gestione dei Centri Diurno – con affidamento diretto all’ANFASS – da tutto il resto dei servizi in gestione all’ASM- Chieti Solidale) con l’unico risultato di spaccare persino la tanto “granitica” maggioranza su questo tema. Pertanto, a distanza di quasi due mesi da quel giorno, a tutt’oggi né le Commissioni Consiliari competenti né tantomeno l’Assise Civica sono state interessate da alcuno schema di provvedimento mirante a determinare, alla luce del nuovo Piano Sociale, le sorti degli affidamenti in parola con tutte le evidenti conseguenze, in ordine di incertezza e preoccupazione, sul personale addetto e sui familiari degli assistiti”.


18 Febbraio 2011

Categoria : Cronaca
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