De Luca: “Asse terrestre spostato? Certo, accade in tutti i sismi molto violenti”


L’Aquila – LA TERRA E’ COME UNA TROTTOLA CHE GIRA – COME MOLTI MILIONI DI TONNELLATE DI TRITOLO CHE ESPLODONO – Un sismologo aquilano, il prof. Gaetano De Luca, intervistato stasera dal Tg3 Rai Abruzzo, ha confermato che è possibile lo sostamento dell’asse terrestre in caso di terremoti violenti. De Luca ha spiegato che si può pensare ad una trottola che gira. Se accade un’esplosione su un fianco della trottola, è inevitabile che l’orientamento dell’asse si rotazione ne risenta e subisca degli spostamenti. Nel caso del terremoto giapponese di oggi, lo spostamento – secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che ha eseguito dei calcoli e delle ricerche in base ai dati sul sisma in Oriente – sarebbe di circa 10 centimetri. Per De Luca, analogo fenomeno si verificò sicuramente nel terremoto del 2004 a Sumatra e in altri grandi eventi sismici, per esempio quello più recente nel Cile. Per lo studioso aquilano, non è invece corretto un paragone tra il sisma giapponese e quello aquilano, date la diversità delle situazioni e la diversa potenza delle scosse. Il terremoto giapponese, per De Luca, è stato ventimila volte più potente di quello aquilano. Altre fonti, in giornata, avevano indicato in 1.000 volte tale potenza.
VENTIMILA VOLTE – “Se il terremoto dell’Aquila puo’ essere paragonato all’esplosione di 1 milione di tonnellate di tritolo, quello del Giappone puo’ essere paragonato a un’esplosione di ben 630 milioni di tonnellate. Una differenza abissale”. Lo ha detto all’Agi Alberto Marcellini, direttore dell’Istituto per la dinamica dei processi ambientali del Cnr. “Terremoti come quest’ultimo non potranno mai colpire il nostro paese”, ha aggiunto. Tra l’Italia e il Giappone infatti c’e’ una differenza strutturale enorme per via della posizione e della lunghezza delle faglie.
“Non e’ mai stato registrato in Giappone un terremoto cosi’ forte”, ha confermato Gian Paolo Cavinato, ricercatore dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria (Igag) del Cnr di Roma. “La scossa piu’ forte registrata equivale a migliaia di bombe atomiche”, ha aggiunto.
“Queste differenze – ha detto Cavinato – dovrebbero farci riflette sui nostri sistemi di prevenzione. Il terremoto dell’Aquila, per la sua posizione sulla scala Richter, ha causato troppe morti e troppi danni. Questo significa che il nostro paese deve fare molto di piu’ per mettere in sicurezza il proprio territorio”.


11 Marzo 2011

Categoria : Scienze
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