Federico, un momento di riflessione


Sulmona – (di Fabio Federico, sindaco di Sulmona) – A distanza di circa 3 anni dalle elezioni amministrative che hanno visto la coalizione di centro destra uscire nettamente vittoriosa alle urne e, per esplicito volere popolare, essere a guida del governo della città di Sulmona, è necessario un momento di riflessione. Tra prove durissime come quella del terremoto e congiunture negativamente storiche come la crisi economica mondiale, l’amministrazione comunale ha rappresentato costantemente un fermo punto di riferimento per la città e per il territorio.
Si è lavorato tanto, eppure non abbastanza.
I risultati, seppur positivi in molti settori, non sono ancora sufficienti a soddisfare le impellenti e sacrosante istanze della popolazione.
E’ quindi arrivato il momento di “cambiare marcia” e di rilanciare l’attività amministrativa rivedendo e rimodulando il programma di mandato,
Non è più il tempo, e non sarebbe mai dovuto esserlo, di consumare energie per questioni diverse da quelle riguardanti il bene comune.
E’ per questo motivo che l’attenzione del Sindaco deve focalizzarsi sulla coesione della maggioranza uscita vincente dalle elezioni, ma soprattutto sulla sua effettiva capacità di lavorare proficuamente.
Sotto questo profilo il quadro attuale non è rassicurante.
Le incrinature registrate in passato, pur essendo inquadrabili nella fisiologica dialettica democratica, sono sempre state ricucite e superate grazie alla medesima dialettica democratica ed alla certosina ricerca, da parte degli animi più sensibili, di momenti di sintesi che esaltassero i punti di convergenza rispetto a quelli di divisione.
Oggi quelle incrinature diventano crepe ed appaiono non più sanabili.
I numerosi distinguo fatti nel corso di questi ultimi mesi dalla componente di maggioranza Unione di Centro, anche dal punto di vista programmatico, oltre ad avere minato, in parte consistente delle forze di maggioranza, quel rapporto di fiducia che deve essere alla base di una attività di comune governo, rendono tutti coscienti delle conseguenze che sul piano amministrativo ne scaturirebbero. Rallentamento quotidiano all’attività amministrativa e veti incrociati: ostacoli e problemi che nel difficile momento economico che il territorio vive non posso essere consentiti.
Il montante esacerbarsi delle diverse visioni, anche nel merito delle reciproche responsabilità ed attribuzioni, supera la comune visione della futura programmazione, peraltro anche quella non completamente condivisa da tutti.
Con la stima che ho sempre sinceramente portato per gli amici dell’ UDC e consapevole dell’impegno che ho assunto con la città, ritengo qui concluso l’accordo stipulato con quel partito nel 2008.


19 Marzo 2011

Categoria : Politica
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