“7 aprile, è tempo di ricominciare in centro”


L’Aquila – (di Mardin Nazad) – Questo pomeriggio, presso la sala conferenze degli uffici della Presidenza del Consiglio comunale, si è tenuta la conferenza sull’area a fattibilità immediata corrispondente all’asse longitudinale del centro storico, che da Piazza Battaglione alpini (Fontana Luminosa) interessa il C.so Vittorio Emanuele II, C.so Federico II, via San Bernardino e le piazze limitrofe (Piazza Palazzo e Piazza Duomo). “Questo provvedimento, al pari delle aree B, è un elemento che anticipa il presupposto piano di ricostruzione – dichiara l’Assessore alla ricostruzione, Pietro Di Stefano- Il Consiglio comunale, tempo fa, con una mozione a firma del Presidente Benedetti e del senatore Lombardi, approvò un atto in cui si proponeva di partire a ricostruire dal centro storico. Ragionando tenendo conto della cantieristica e per quanto rigaurda la socialità, abbiamo esaminato 150 proposte di intervento all’interno di questo perimetro; il 95% di queste proposte, pervenuteci da tecnici specializzati, riguardano operazioni di restauro conservativo, e ciò significa che chi si è misurato con quegli immobili, ha visto nel restauro l’unica via da perseguire, vista l’importanza di questi. Inoltre, con l’Università dell’Aquila, abbiamo eseguito uno screaming geologico accurato del sottosuolo di quell’asse, per vederne la conformazione. Questo ovviamente è un lavoro che andrà fatto anche in altre zone della città. Abbiamo misurato anche il sistema dei sottoservizi, l’Enel è pronta a rifare la rete del gas; la riunione conclusiva per quanto concerne i manufatti colletivi con gli altri sottoservizi, è prevista per il 5 di questo mese, con l’obiettivo di liberare dai cavi le facciate. Una volta che il Sindaco lo avrà firmato, il provvedimento verrà messo sul sito del Comune e il testimone passerà ai cittadini e ai tecnici. E’ una bella sfida, in quanto il provvedimento tratterà anche della possibilità di forme organizzative per aggregati, che i cittadini potranno avanzare e proporre.”
“A due anni dal tragico sisma, che ha distrutto la città, le nostre vite e ha provocato 309 vittime, noi presentiamo questo atto” interviene il Sindaco, Massimo Cialente. ” Siamo partiti dalla mozione Benedetti-Lombardi, votato tra mille polemiche, e lo abbiamo esteso – continua Cialente- Se sovrapponete il precedente atto, relativo alle 6 aree a breve, con questo, vi renderete conto subito che ormai si tratta di gran parte del centro storico della città che può ripartire. Stiamo dando la possibilità ai nostri cittadini di cominciare a presentare le proposte di finanziamento con dei progetti, nella parte che noi riteniamo debba essere ricostruita così come era prima del 6 aprile 2009. Fino al 29 marzo ci sono stati problemi in merito alla rricostruzione pesante e alla periferia, ma speriamo che ora si siano risolti; c’è un nuovo clima e lo inauguriamo in questo modo, con questo atto. Faccio un appello a tutti gli aquilani: il 6 aprile dobbiamo onorare il ricordo delle vittime, ma dal 7 bisogna che tutti ci rimbocchiamo le maniche, noi, i cittadini e i progettisti.” Ma non è l’unico appello a lanciare. Nell’intervista Cialente dichiara di avere in “cantiere” una proposta da sottoporre all’Ance, Fintecna,Reluiss, Cineas e atutto il Consiglio comunale. “Mille appartamenti per Natale 2011″ la denomina il Sindaco. “L’idea è di sedersi tutti intorno ad un tavolo e selezonare subito i progetti riguardanti la periferia, così che, nel giro di 8-9 mesi al massimo di lavoro intensissimo, si possa partire a riparare le abitazioni e dare, dunque, la possibilità alle persone di rientrare liberando C.A.S.E, alberghi e map. Non ci dimentichiamo anche di quella parte di popolazione, che ha subito lo sfratto, che non riesce in questo momento a competere sul mercato degli affitti.” Sul ruolo dell’architetto Daniele Iacovone, sollevato a gran voce recentemente dal vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, il Sindaco liquida la stampa con poche parole.” Iacovone continua la nostra attività. Spero che De Matteis cominci a difendere la nostra città di fronte al Consiglio regionale; in questo momento ci siamo noi. Lui richiede il Commissariamento e che si occupi di tutto Fontana, ma io, di fronte a questo, posso solo chiedere di guardare un pò di più sulla nostra città, perchè in quanto a consiglieri regionale siamo un pò scoperti in certi momenti”.


04 Aprile 2011

Categoria : Cronaca
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