UIL: “Cambiare la manovra”


Pescara – La Uil Abruzzo ja diffuso la seguente nota: “Chiarire l’effettiva portata della manovra, per non doverne fare un’altra subito dopo.
• Non rinviare i tagli ai costi della Politica.
• Non rinviare la razionalizzazione degli Enti Locali (Province, piccoli Comuni).
• Non rinviare la riforma fiscale, che dovrà abbassare le tasse sul lavoro e sulle pensioni.
• Più lotta all’evasione fiscale: tracciabilità per le operazioni sopra 1.000 €; più controlli (oggi sono solo il 10%).
• Cancellare le recenti modifiche sulle pensioni: è inaccettabile il mancato computo ai fini previdenziali degli anni di laurea e del servizio militare già riscattati.
• Basta con la vessazione del pubblico impiego (previdenza, contratti, liquidazione, tredicesime).
• Chiarire che le rappresentanze sindacali in azienda titolari della contrattazione aziendale sono solo quelle appartenenti alle associazioni sindacali firmatarie del CCNL applicato.
• Sbloccare le risorse nazionali per lo sviluppo: la manovra rischia di avere effetti depressivi, non si può badare solo al rigore, bisogna favorire la crescita.
• Per l’Abruzzo, lo sblocco delle risorse nazionali deve significare poter disporre finalmente del FAS regionale; chiarire su quali risorse del FAS nazionale potremo far conto per investimenti (non solo in cassa integrazione in deroga, pur fondamentale); far camminare contestualmente il decreto terremoto nella parte ricostruzione e in quella per lo sviluppo (Master Plan); avere certezze sulle infrastrutture effettivamente finanziate.
La Uil Abruzzo partecipa al presidio di oggi, giovedì 1 settembre, sotto il Senato, per ottenere i cambiamenti sostanziali della manovra sopra riassunti. In assenza di risposte adeguate, la mobilitazione dovrà proseguire sino al raggiungimento di risultati soddisfacenti, in tutte le forme utili allo scopo, incluso lo sciopero generale, a partire da quello già deciso del pubblico impiego.


01 Settembre 2011

Categoria : Economia
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