Finte dimissioni, mandiamoli a casa


L’Aquila – (di Lelio De Santis, IdV L’Aquila) – E’ cambiato il Governo nazionale ed al politico Berlusconi è subentrato il tecnico Monti, al posto dell’onnipotente Letta è stato chiamato il ministro Barca come riferimento per la gestione della fase post sisma, ma nulla è cambiato nella governance e nelle procedure per dare trasparenza e celerità alla ricostruzione.
Le finte dimissioni prima del Commissario Chiodi e poi del Capo della Struttura tecnica di missione Fontana hanno illuso i cittadini su una possibile svolta nella gestione della vicenda ricostruzione, con un ruolo più attivo e responsabile degli Enti Locali, che contuano invece come prima a marciare in ordine sparso.
Lo stesso incontro di Rocca di Mezzo è servito più a santificare Gianni Letta, che a ricercare strategie ed inizitive forti ed unitarie, ha rappresentato un palcoscenico utile più a Gianni Chiodi per assolvere Bertolaso dalle sue evidenti responsabilità che ai Comuni per avanzare le loro proposte.
La nomina del Ministro Barca, come punto di riferimento del Governo per la rinascita dell’Aquila, è certamente un fatto positivo che può assicurare il necessario collegamento istituzionale con il livello nazionale e, allo stesso tempo, consentire di superare la gestione commissariale, molto onerosa poco trasparente, incapace finora di dare risposte alle oltre 7.500 pratiche E ferme ed alla richiesta di sicurezza al 100 per cento, e non solo al 60 per cento, nella ricostruzione.
D’altra parte, Fontana non ha mai spiegato le ragioni dei mancati risultati del suo operato a fronte di uno stipendio eccezionale, né Chiodi ha mai spiegato come e quando si dedica a L’Aquila, che continua a considerare residuale nel ventaglio dei suoi impegni e solo come medaglia di valore, insieme alle altre numerose appese al petto.
I comuni del cratere, a cominciare da quello di L’Aquila, trovino finalmente il tempo e l’umiltà di dire che sono in grado da soli di relazionarsi con il Ministro, Barca, e tutti insieme di programmare la ricostruzione con un percorso alla luce del sole e con le risorse tecniche ed umane che offre il territorio aquilano.


30 Gennaio 2012

Categoria : Politica
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