Rossini: perizie, risarcimenti e prescrizioni


L’Aquila – PERIZIE DIFFICILI – “Dobbiamo leggere ancora le perizie perche’ si tratta di materie molto complesse e formulate da professori universitari con un linguaggio molto tecnico e dunque difficile e che dovranno essere rese comprensibili per i non addetti ai lavori”. Lo ha detto oggi il Procuratore capo della Repubblica dell’Aquila, Alfredo Rossini che sta indagando sui crolli del 6 aprile, determinati dal terremoto. Era stato lo stesso Procuratore ad annunciare nei giorni scorsi il deposito delle perizie riguardanti il crollo della Casa dello Studente, dell’ospedale e del Convitto Nazionale, luoghi “simbolo” del sisma. Il procuratore, inoltre, ha annunciato, a breve, l’avvio delle perizie sull’edificio di Via XX Settembre, nel quale moririno, tra gli altri, la figlia e la moglie del noto avvocato aquilano Maurizio Cora.
EREDI E RISARCIMENTI – “C’e’ un altro aspetto curioso di questa inchiesta e che in questi giorni viene sollevato anche dagli avvocati: in caso di morte del costruttore, a pagare le spese risarcitorie saranno chiamati gli eredi”. Lo ha annunciato oggi il Procuratore della Repubblica dell’Aquila, Alfredo Rossini che indaga sui crolli del 6 aprile . “Quando un costruttore muore – ha aggiunto – di solito lascia anche dei beni, che possono essere somme di denaro o immobili che vengono divisi tra gli eredi. Ma l’eredita’ – ha concluso – e’ un patrimonio anche in negativo quindi se si eredita’ un immobile mal costruito in cui ci sono state delle morti e delle responsabilita’ accertate dalla magistratura, paga chi ha la proprieta’ del bene e, in caso di morte, gli eredi”.
PRESCRIZIONI – “Non esistono prescrizioni perche’ le ipotesi sulle quali la Procura dell’Aquila sta indagando sono quelle di omicidio colposo o doloso, reati che si concretizzano quando c’e’ la morte della persona, come e’ avvenuto il 6 aprile scorso. Non c’entra nulla la data di costruzione dell’immobile perche’ non stiamo trattando l’ipotesi di reato di frode nelle costruzioni”. Lo ha detto oggi il procuratore capo della Repubblica dell’Aquila, Alfredo Rossini che indaga sui crolli del 6 aprile.


01 Ottobre 2009

Categoria : Cronaca
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