Sindaco su ripristino ambientale ex cava


Pizzoli – L’Amministrazione Comunale di Pizzoli, di cui è sindaco Angela D’Andrea, foto, intende replicare a quanto asserito dal consigliere di minoranza Luciani nell’articolo pubblicato il giorno 7 giugno e con i manifestini affissi per tutto il paese, ovunque e senza alcun rispetto delle regole. Si precisa che il progetto approvato con delibera del Consiglio Comunale, riguarda il RIPRISTINO ambientale di un ex cava, ormai dismessa da anni, in località Villa Mazza.
“Tre anni fa – scrive il Comune – e’ iniziato l’ iter amministrativo con la conferenza di servizi composta da funzionari regionali del settore gestione rifiuti, Arta, e personale dell’ Amministrazione Provinciale Settore Ambiente che ha espresso parere favorevole all’iniziativa.
Sottoposto alla valutazione del Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione Impatto Ambientale, questi ha dato il proprio assenso. Infine la Giunta Regionale,con determinazione dirigenziale, ha comunicato a questo Ente il suo parere favorevole. Quindi questa Amministrazione, non ha agito in maniera “semplice e superficiale”, come sostiene il Luciani, ma seguendo un lungo iter burocratico, iniziato con una delibera consiliare che lo stesso Luciani ha votato a favore.
L’ esperienza politica abitua a tutto, ma mai ci saremmo aspettati che la minoranza prendesse tale posizione contraria ,dopo tre anni, riguardo una delibera votata favorevolmente anche da loro e che riguarda il ripristino di un detrattore ambientale con materiale che arriva dalle macerie.
Inoltre, si e’ previsto il conferimento di materiale inerte da parte dei cittadini che oggi, purtroppo, vengono gettati anche lungo il fiume.
Visto che è stata votata favorevolmente, l’iniziativa era dunque degna di considerazione, anche perchè, ci piace pensare, capace di dare delle risposte a problemi reali.
Se l’ opinione è cambiata, qual è l’alternativa?
Attendiamo proposte…..
Ancora una volta, il gruppo di minoranza, invece di entrare nel merito delle esigenze reali del territorio e prendere atto di ciò che succede, ha preferito fare demagogia.
Inoltre non si riesce a comprendere come gli stessi da una parte invocano trasparenza e legalità, e dall’altra si autonominano capaci di scegliere discrezionalmente le priorità nell’ambito della ricostruzione privata.
Il nostro Comune è uno dei pochi, che si è dotato di un regolamento che in modo puntuale, oggettivo e trasparente, stabilisce tali priorità, rispettando le ordinanze e le esigenze dei cittadini che hanno perso la propria abitazione.
Tale regolamento sarà applicato dal personale de l’ UTR (ufficio territoriale per la ricostruzione) non da consiglieri comunali che oltre a non averne la competenza non possono intervenire per legge nelle scelte tecniche!
In effetti, però in questi tre anni, Luciani o chi per lui, ha messo in dubbio ogni cosa: la sicurezza della scuola materna donata dalla Provincia di Varese, i lavori al cimitero, gli ampliamenti del sistema fognante, il ripristino del campo sportivo, l’ampliamento dell’area artigianale, ora anche il ripristino della ex cava e l’assunzione di undici persone di Pizzoli con il “sistema dei voucher.” Il suddetto consigliere richiede quantità infinite di delibere che lui stesso ha votato, distogliendo i nostri dipendenti dal lavoro quotidiano . Dal canto nostro continueremo ad impegnarci con responsabilità e fiducia, consapevoli che ogni azione futura messa in campo dall’amministrazione sarà oggetto di esposti. Paradossalmente il consigliere Luciani da un lato ci chiede contezza delle spese legali sostenute dall’Ente , dall’altra è lui stesso che fa aumentare tali costi a carico della comunità. Dimentica che la differenza la fa ognuno di noi!”.


11 Giugno 2013

Categoria : Cronaca
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