Grandi rischi, in Procura due indagati


L’Aquila – Avevano chiesto loro di essere sentiti dalla Procura i componenti della commissione grandi rischi Enzo Boschi (presidente dell’INGV, istituto di geofisica we vulcanologia), e Claudio Eva, docente di fisica della terra. Oggi sono stati sentiti per circa 3 ore dai magistrati. Respingono le accuse e sostengono le loro ragioni, naturalmente, avvalorandole e documentandole. Non si può certo dire quanto varrà questa loro presa di posizione nell’inchiesta che la Procura aquilana sta conducendo sulla commissione grandi rischi, riunita a L’Aquila il 31 marzo 2009 per non dire e fare nulla: nessun allarme, e neppure – questo conta molto di più – un avviso di essere prudenti, un invito a considerare la possibilità che un evento sismico importante era più che possibile, in base alla storia, alla statistica, e anche a quelle scosse raggelanti sempre più forti e frequenti. Un avviso ad essere prudenti, non un allarme, che sarebbe stato anche pericoloso. Ma non trasnquillità e superficialità. L’Aquila pagò pochi giorni dopo un prezzo insopportabile in vittime e danni. Scomparve dalla propria quotidianità, con un danno irreparabile che pesa anche addosso allo Stato, oltre che su qualche coscienza. La Procura indaga su questo e non sulla prevedibilità dei terremoti, che è fuori discussione.


30 Giugno 2010

Categoria : Cronaca
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