TAR salva ospedale Guardiagrele


Guardiagrele – CHIODI: SE E’ COSI’ MI FERMO, CI PENSI IL GOVERNO – Regione sconfitta. L’ospedale di Guardiagrele non si può chiudere o ridurre. E’ la sentenza del TAR dell’Aquila, che ha accolto i ricorsi del comune e dell’opposizione contro le decisioni regionali sul riordino della sanità per comprimere la spesa sanitaria. Guardiagrele era uno dei centri che “ci rimetteva” di più, ma ora bisognerà ripensare tutto. Benchè la sentenza sia favorevole alle aspettative dell’area, il sindaco Sandro Salvi resta prudente e dice: “Non cantiamo vittoria, ora bisognerà vedere cosa fare e come comportarsi”. A non cantare vittoria, ma sconfitta, è il presidente della Regione Chiodi che in tv a caldo ha detto: “Bene, se le cose stanno così, mi fermo e blocco i provvedimenti della riforma sanitaria. E’ impossibile che piani e decisioni per riorganizzare gli ospedali e quindi la spesa sanitaria siano bloccati dalla giustizia amministrativa. Delego il problema al governo, ci pensi l’autorità centrale”.
Il TAR ha ritenuto fondato il ricorso contro gli “atti immotivati” della Regione, che agisce illegittimamente, perchè non tiene conto del piano sanitario e causa sovraccarichi sui presidi ospedalieri di zone difficili nell’interno della regione, in aree montane. Il prossimo caso al vaglio del TAR è quello relativo all’ospedale di Càsoli.


18 Maggio 2011

Categoria : Cronaca
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